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Aloe Vera

Gli antichi Egizi la consideravano la pianta dell’immortalità; Alessandro Magno ne portava sempre in grandi quantità durante le sue campagne militari per le sue proprietà antinfiammatorie. Il naturalista Paracelso ne elogiava le proprietà: “il succo guarisce le bruciature e depura il sangue”.

Proprietà: il succo fresco, ricco di glucomannani e vitamine, è efficace in caso di scottature, ustioni e ferite dei tessuti molli come cicatrizzante e antinfiammatorio per le sue proprietà antimicrobiche. In polvere aiuta a regolarizzare la funzione epatica e svolge azione lassativa di tipo irritativo della mucosa intestinale. Svolge azione immunomodulante con stimolazione del sistema immunitario.

Fitoterapia: uso topico come cicatrizzante e lenitivo (gel); uso orale in capsule o compresse con azione lassativa.

Colon Irritabile

da non confondere con patologie più serie come il morbo di Chron o la colite ulcerosa.

Chi ne soffre lamenta disturbi dell’evacuazione con fastidio addominale, gonfiore e alterata funzione intestinale. La malattia si manifesta con dolori addominali (meteorismo e flatulenza) e attività muscolare inappropriata dell’intestino con fenomeni di stipsi alternati a diarrea. Le cause del colon irritabile non sono completamente note, ma stress e l’assunzione di specifici alimenti sono strettamente correlati alla comparsa dei sintomi. L’intestino, infatti, ha una sua innervazione indipendente e si comporta come un secondo cervello. Esso risponde attraverso le vie del sistema nervoso vegetativo (autonomo), stimola o blocca la muscolatura intestinale che viene, così, alterata, provocando i sintomi caratteristici del colon irritabile.

L’alimentazione, a sua volta, gioca un ruolo fondamentale e, in particolare, cibi grassi e a base di latte, possono causare questi sintomi, mentre alimenti ricchi di fibre e verdure a foglia aumentano il volume fecale, migliorando la funzione intestinale.
Negli ultimi anni sono state fatte scoperte interessanti e oggi si ritiene che alla base della malattia ci possa essere un’alterazione della flora batterica intestinale. L’uso sconsiderato di antibiotici e gastroprotettori e l’assunzione di carne proveniente da allevamenti non controllati, comportano un’alterazione della flora batterica e un aumento della permeabilità intestinale. Questo determina il passaggio di sostanze dannose che a loro volta scatenano una risposta immunitaria e un processo infiammatorio a carico dell’intestino.

Oggi, oltre ai farmaci sintomatici quali antidolorifici, antidiarroici e antistipsi, si può lavorare sulla flora batterica, migliorando la funzione barriera della mucosa. Alcuni prodotti di origine vegetale possono rinforzare la parete intestinale: i polisaccaridi presenti, ad esempio, in piante come l’altea o l’aloe, svolgono azione protettiva, aderendo alla mucosa della parete intestinale; i polifenoli svolgono un’azione antiossidante, riducendo il danno provocato dai radicali liberi alla barriera intestinale.

Non esiste, in conclusione, una cura giusta per tutti, essendo l’intestino un organo complesso e dinamico che trasforma, assimila e sente tutto ciò che è attorno. Si può solo imparare ad ascoltarlo.

Occhio Secco, cause e rimedi

Generalmente ciò dipende dal fatto che le ghiandole lacrimali non producono abbastanza lacrimale, l’occhio diventa più asciutto, il che lo espone a un maggiore rischio di irritazione e infezione. Le funzioni principali del film lacrimale sono lubrificazione, difesa, nutrizione, trasparenza ottica e detergenza, e rappresenta la principale difesa alle infezioni batteriche corneali e congiuntivali assieme alla palpebra.

La ridotta produzione o eccessiva evaporazione delle lacrime può provocare lesioni alle strutture esterne dell’occhio esponendo l’occhio ad un maggiore attrito dovuto al movimento palpebrale e ad un maggiore rischio di infezioni. La congiuntiva si può infiammare, il paziente può lamentare una sensazione di corpo estraneo nell’occhio, come un granello di sabbia, prurito, irritazione, fastidio alla luce, difficoltà ad aprire le palpebre al risveglio. Talvolta, nei casi più gravi, può esservi dolore e offuscamento della visione. La sintomatologia è soggettiva ed aumenta in particolari condizioni ambientali, come nell’esposizione al caldo secco o al vento, in ambienti poco umidi e in presenza di fumo, aria condizionata o riscaldamento.

Le cause più comuni di questo disturbo sono: l’età avanzata, la produzione di lacrime diminuisce con l’avanzamento dell’età per la progressiva atrofizzazione delle ghiandole lacrimali. La riduzione nella produzione basale, continua e costante, di lacrime e la conseguente irritazione degli occhi provoca spesso una eccessiva produzione di lacrime di riflesso. Questo disturbo è accentuato nella donna in menopausa e in gravidanza a causa dei nuovi equilibri ormonali indotti, le ghiandole lacrimali vanno incontro ad una progressiva atrofia della loro porzione secernente.

L’utilizzo prolungato di lenti a contatto può aumentare notevolmente l’evaporazione delle lacrime, causando irritazioni ed infezioni. Le soluzioni disinfettanti o lubrificanti per le lenti a contatto possono indurre un’alterazione della componente ghiandolare lacrimale con alterazioni della produzione di lacrime. Se l’occhio è poco lubrificato, inoltre, la lente tende ad aderire alla cornea provocando danni in alcuni casi anche gravi (abrasioni, cheratiti). Anche l’utilizzo di alcuni farmaci (antistaminici, ormoni, immunosoppressori, decongestionanti, antistaminici, diuretici, antidepressivi, diuretici, farmaci per le malattie cardiache e per il trattamento delle ulcere) possono inibire la produzione di lacrime lubrificanti.

A tale scopo si usano le lacrime artificiali, disponibili in varie forme, colliri, gel e unguenti. Le lacrime artificiali sono ad azione lubrificante e umettante, simili a quelle delle normali lacrime. Sono costituite soprattutto da sostanze capaci di formare soluzioni viscose che facilitano lo scorrimento della palpebra durante l’ammiccamento (movimento involontario di chiusura e riapertura delle palpebre) e in grado di formare un film acquoso distribuito e persistente sulla cornea.
Esistono anche ottimi rimedi omeopatici privi di effetti collaterali che possono aiutarci ad alleviare il fastidio e ripristinare il film lacrimale, come colliri a base di Euphrasia, a questo si può associare un rimedio omeopatico indicato per la secchezza degli occhi e delle mucose in genere, Bryonia 9ch 5 granuli per tre volte dì per almeno un mese.

Nota bene: questo articolo riporta informazioni che non intendono sostituire una diagnosi e consigli del medico, solo il medico può stilare una prescrizione e dare indicazioni terapeutiche. Tutti gli integratori alimentari, gli estratti vegetali e i prodotti erboristici non possono essere considerati come sostitutivi in nessun caso di una dieta bilanciata ed uno stile di vita sano e controllato.

Arnica e Sport

Le sue proprietà antinfiammatorie, decongestionanti e analgesiche erano già note nell’antichità e ora sono state confermate da numerosi studi scientifici. L’arnica aiuta a decontrarre i muscoli e svolge un’intensa azione tonificante.

È la pianta dello sportivo, utile in caso di dolori muscolari, traumi, ematomi, ecchimosi, fratture, contusioni, distorsioni, lussazioni, strappi muscolari, cadute ma anche contro lombalgie e lombosciatalgie. Allevia il dolore e sfiamma i tessuti.

Utile anche per trattare stati ansiosi ed emotivi, ad esempio prima di una competizione sportiva.

Viene consigliata a chi fa sport per lenire lo sforzo muscolare e prevenire infiammazioni dopo l’allenamento. Può essere usata anche come tonico rigenerante dopo lo sforzo muscolare, per prevenire la formazione di acido lattico e rigenerare i tessuti più velocemente.

Ad esempio, prima di un’attività fisica, si possono preparare i muscoli eseguendo un massaggio con l’olio all’arnica, un accorgimento utile per prevenire contratture e crampi.

Soprattutto per chi pratica la corsa, l’Arnica montana diventa un rimedio indispensabile. Il nostro organismo non è strutturato per sostenere uno sforzo muscolare continuo e prolungato. Siamo stati creati per brevi e repentini scatti di corsa ma non per una corsa prolungata. Inevitabile quindi che i muscoli ne risentano e abbiamo bisogno di un rimedio lenitivo che li aiuti a rigenerarsi.

L’arnica è disponibile in diversi formati, creme, gel, granuli, compresse, oli, gocce e fiale.

Creme e gel non devono essere utilizzate sulla cute lesa o in caso di dermatiti. L’uso in gravidanza e durante l’allattamento è sconsigliato.

Una curiosità: viene chiamata comunemente “starnutina” per la capacità che ha il suo odore di provocare starnuti.

 

arnica e le sue proprietà

Zanzara Tigre

Questa specie, tipica dei Paesi tropicali, si è diffusa nel nostro Paese a seguito dell’aumento dei viaggi dei cittadini in mete esotiche e dell’incremento delle importazioni di merci.

E’ una specie aggressiva, dove solo la zanzara femmina punge perché necessita di energia per deporre le uova.
Gli attacchi avvengono soprattutto al mattino e tardo pomeriggio, e depone le uova in ristagni di acqua come tombini, sottovasi e contenitori lasciati incustoditi. Spesso le zanzare tigre non riescono a ottenere tutto il sangue necessario con una sola puntura, per questo motivo tendono a pungere più ospiti, diventando vettori di malattie infettive anche gravi.

Il Comune di Bologna (rete civica iperbole) ha stabilito dei cicli di interventi a partire dal mese di aprile, per effettuare la disinfestazione delle aree sensibili , in prossimità di scuole, parchi, giardini e cimiteri, ed evitare la diffusione di malattie virali ( virus chikugunya, la dengue, virus zika e febbre gialla ) trasmesse attraverso le punture di zanzare.

Viene promosso un programma di prevenzione, intervenendo sulle larve delle zanzare, da associare a trattamenti insetticidi straordinari su zanzare adulte. Ogni singolo cittadino, da aprile a ottobre, è tenuto, a sua volta, a non abbandonare contenitori di acqua (sottovasi, innaffiatoi, etc.), provvedendo a trattamenti larvicidi dei tombini, con prodotti a bassa tossicità verso gli organi bersaglio e facilmente degradabili.

Nella lotta alle zanzare è possibile utilizzare prodotti repellenti naturali arricchiti di olii essenziali di andiroba, citronella, geranio, eucalipto che svolgono azione reidratante e rinfrescante, fornendo una barriera naturale contro gli insetti.
Si può, anche, associare lo stick dopo puntura, senza ammoniaca o conservanti, a base di olii essenziali di limone, lavanda, menta e tea tree oil che alleviano l’irritazione e il prurito provocato dalle punture di insetti, dando sollievo immediato.

Anche gli animali domestici devono essere protetti adeguatamente dalle punture di zanzara tigre, ricorrendo a trattamenti specifici in grado di tenere lontani i fastidiosi insetti.

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