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Andrà tutto bene

In questi giorni difficili sono cambiate alcune abitudini ed altre sono rimaste.
Dobbiamo ancora abituarci alle nuove ma possiamo approfittare delle vecchie.

Noi di Alkemia ci siamo per tutti voi.
Abbiamo ridotto gli orari di lavoro, ma cerchiamo di offrire il nostro servizio ogni giorno.
E’ il nostro impegno, il nostro dovere, la nostra vocazione.

Da oggi possiamo essere più vicini: siamo online con il nostro nuovo sito web, il nostro regalo per superare insieme questo momento di emergenza.
Troverete una grafica completamente rinnovata ed un nuovo catalogo.

In questo periodo di emergenza abbiamo sospeso le spedizioni, per rispettare e tutelare tutti gli addetti e gli operatori della logistica che lavorano con noi.
Torneremo presto più attivi di prima, nel frattempo se
avete bisogno di noi e non potete venire, consegniamo a domicilio il vostro ordine in tutta la città di Bologna.

“Siamo sulla stessa barca in tempesta e possiamo solo andare avanti tutti insieme”.

Photo by Greg Nunes on Unsplash

Perchè l’influenza arriva in inverno?

Che nei periodi invernali si prendano più spesso influenza e raffreddore è un dato di fatto. Più interessanti invece sono le ragioni per cui i virus influenzali si sviluppino e si diffondano più facilmente in inverno.

Alcuni studi hanno mostrato come le condizioni invernali di scarsa umidità (inferiore al 50%) e temperature molto fredde, aiuterebbero la trasmissione dell’influenza. Nello specifico l’aria asciutta facilita la disidratazione della mucosa nasale e indebolisce una delle prime barriere difensive del nostro organismo nei confronti dei virus respiratori favorendo così la proliferazione degli agenti patogeni all’interno del tratto respiratorio superiore. Inoltre in un luogo caratterizzato da aria secca, le micro particelle di saliva in cui è contenuto il virus hanno dimensioni ridotte, quindi sono molto più leggere e persistenti nell’aria e ciò aumenta la possibilità per le persone di venirne in contatto e sviluppare il virus. Al contrario in un ambiente umido la presenza di un maggiore tasso di acqua nell’aria appesantisce le goccioline respiratorie che decadono facilmente rimanendo sospese solo per un breve lasso di tempo.

Oltre al freddo e alla bassa umidità ci sarebbero altri fattori che agevolano la diffusione del virus dell’influenza durante il periodo invernale. In particolare cambiano le abitudini delle persone: se in estate si tende a trascorrere le giornate all’aria aperta, durante i mesi freddi i luoghi di ritrovo si trasferiscono al chiuso dove può essere molto più semplice entrare in contatto con gli agenti patogeni. Il virus che si trova nella saliva e nel muco delle vie respiratorie di persone influenzate, si trasmette facilmente per via aerea, per questo è molto importante lavarsi spesso e accuratamente le mani, soprattutto dopo essere stati in contatto con superfici non pulite e dopo aver starnutito e di arieggiare frequentemente le stanze in cui ci si trova per far cambiare aria.

I cambi di stagione sono sempre periodi delicati. I ripetuti sbalzi di temperatura e le continue alternanze meteorologiche mettono a dura prova il nostro organismo a partire dal sistema immunitario. Non a caso in questi frangenti, raffreddore, mal di gola e stati febbrili sono all’ordine del giorno. Con piccoli accorgimenti, però, è possibile ridurre al minimo la possibilità di contrarre un raffreddore o di soffrire di mal di gola.

Sempre valido è il consiglio di vestirsi a strati. In questo modo ci si protegge facilmente da sbalzi di temperatura, tipici dei cambiamenti stagionali. È preferibile scegliere le fibre naturali, come il cotone o la lana leggera, per lo strato direttamente a contatto con la pelle così da favorire la traspirazione ed evitare che il sudore si accumuli sulla pelle. Inoltre il capo che non dovrebbe mai mancare nell’outfit della mezza stagione è la sciarpa leggera importante alleata nel proteggere la gola nel passaggio da un ambiente caldo a uno freddo o da improvvisi venti freddi.

Come abbiamo detto in precedenza, durante i cambiamenti stagionali l’organismo deve adattarsi ai diversi contesti e condizioni climatiche. Per questo motivo deve essere supportato nel migliore dei modi attraverso una dieta sana, bilanciata e variata così da garantirgli tutti i nutrienti di cui ha bisogno per affrontare la mezza stagione. Per sostenere il nostro sistema immunitario attraverso l’alimentazione, è importante assumere giornalmente tutte le vitamine, i sali minerali e gli antiossidanti utili all’organismo, attraverso frutta, verdura, acqua e tanti altri cibi sani e gustosi come ad esempio i cereali integrali. In altre parole, per aiutare il nostro sistema immunitario durante il cambio di stagione ed evitare il più possibile situazioni sgradevoli come raffreddori, faringiti e influenza, oltre a mettere in pratica piccole accortezze nell’abbigliamento quotidiano è utile seguire una sana e variegata alimentazione. Mangiare ‘colorato’, insomma, può aiutarci molto: frutta e verdura color giallo-arancio, ricche di carotenoidi e vitamina C, color viola-blu, ricche di antocianine, a color rosso, ricche di licopene e antocianine e color verde per un pieno di  resveratrolo.

Noi di Alkemia prepariamo un integratore che aumenta le difese immunitarie, preparandoci all’arrivo dell’inverno. Si chiama Immuno, contiene astragalo immunostimolante e antivirale, echinacea antiobiotico e batteriostatico e rosa canina fonte naturale di vitamina C. Quando iniziare? Prima possibile. L’ideale è iniziare nelle prime settimane di Ottobre. Infatti sin dall’assunzione delle prime dosi si inizia ad avere un aumento della risposta immunitaria, ma è alla fine dell’intero ciclo di assunzione dei medicinali (in media 6 settimane) che si raggiunge la massima copertura. Scegli di vivere bene il tuo inverno!

Cambio di stagione: attenti allo stomaco!

Circa il 70% degli adulti accusa frequentemente disturbi di stomaco. Tra le cause troviamo l’alimentazione, stile di vita, fumo, stress, uso cronico e abuso di farmaci.

Le cattive abitudini dell’alimentazione moderna come saltare il pranzo, sovraccaricare di pietanze la cena, consumare in fretta pasti fuori casa, non masticare adeguatamente, sbilanciare la dieta a favore dell’eccesso di grassi e abusare di alcool e caffè, mettono a dura prova l’efficienza gastrica, sottoponendo l’intero organismo ad uno sforzo.

Uno stile di vita frenetico non permette di mangiare a orari regolari, nonostante ciò lo stomaco si prepara ad accogliere il cibo secondo orari prestabiliti durante la giornata e in quei momenti la secrezione di acido è al suo picco.

Il fumo è responsabile dell’aumento del bruciore di stomaco provocando il rilassamento dello sfintere esofageo, una sorta di valvola che collega lo stomaco all’esofago.

L’ansia e lo stress influiscono sulle funzioni digestive; infatti quest’ultime sono regolate dal sistema neurovegetativo, molto sensibile alle stimolazioni psichiche.

L’uso cronico e l’abuso di farmaci come FANS (antinfiammatori non steroidei) e di antibiotici porta ad uno squilibrio della flora e quindi del sistema immunitario e le principali categorie di farmaci utilizzate per la cura dei sintomi (gastroprotettori e antiacidi) sono tra le principali cause del peggioramento delle problematiche stesse.

L’acidità è fondamentale! L’alterazione dei livelli del pH gastrico riduce l’assorbimento delle sostanze nutrizionali quali vitamina B12, ferro, calcio, magnesio. Senza acidità gli enzimi, deputati alla digestione delle macromolecole alimentari e alla sterilizzazione del bolo alimentare, non possono agire e gran parte delle sostanze introdotte con il cibo passano nell’ intestino con una “struttura” difficilmente assimilabile. Come conseguenza la mucosa intestinale si infiammerà, compariranno intolleranze alimentari, infezioni batteriche, parassitosi intestinali, disbiosi, e candidosi intestinali.

Iperacidità, bruciore gastrico e reflusso si manifestano solitamente con una serie di sintomatologie quali: sonnolenza post-prandiale, sazietà precoce, epigastralgie (dolore e bruciore), nausea, eruttazioni e sensazione di pesantezza. Un approccio naturale dovrebbe non inibire la produzione acida, ma favorire il rispristino dell’equilibrio senza variare il pH fisiologico necessario per la digestione. I fitoterapici più utilizzati sono: Aloe che protegge la mucosa, Boswellia come antinfiammatorio e Passiflora come calmante del dolore e riequilibratore della produzione di acido cloridrico.

Ulcere e gastriti sono fenomeni infiammatori o lesivi della mucosa gastro-duodenale le cui cause sono da imputare a molteplici fattori. Alla base di questi si verifica la minor capacità della mucosa di mantenere un equilibrio tra fattori “aggressivi” e fattori “protettivi”. Questo innesca la progressione lesione degli strati che rivestono la parete interna dello stomaco portando a gastriti e alla successiva evoluzione in ulcere peptiche o duodenali. Un approccio naturale dovrebbe risolvere il fenomeno senza interferire con i fisiologici meccanismi secretivi, preservando l’efficienza e l’equilibrio dell’intero apparato digestivo. I fitoterapici più utilizzati sono: estratto di pompelmo per riparare la mucosa danneggiata funzionando da antimicrobico naturale, Centella Asiatica per favorire la guarigione delle ulcere, Rutina vasoprotettrice e riepitelizzante e Passiflora che riduce il dolore e calma l’ansia.

Esistono approcci naturali, sicuri, efficaci e mirati che permettono di risolvere le problematiche gastriche, rispettando la fisiologia e l‘equilibrio dell’organismo; risolvono, ripristinano e mantengono la salute e il benessere gastrointestinale in modo sicuro e senza effetti collaterali.

Vieni a trovarci in Parafarmacia Alkemia a Bologna, troveremo la soluzione mirata per ogni problematica di stomaco e intestino.

Probiotici, alleati dell’intestino!

L’intestino è forse l’organo del corpo meno conosciuto, ma certamente il più grande! Immaginiamolo come un tubo di una lunghezza circa di 8 metri che parte dallo stomaco e termina con l’ano.
La sua funzione primaria è quella di assimilare i principi nutritivi dei cibi provenienti dallo stomaco e di convogliarli nel sangue, in modo che possano alimentare le cellule degli organi e dei tessuti dell’organismo e per potenziare questo assorbimento è coperto di villi e microvilli.

L’intestino fa parte dell’apparato digerente, ma non serve solo a digerire, infatti costituisce una parte importante del sistema immunitario. Per tanti motivi: perché il microbiota (la flora batterica residente) adeso alle sue pareti protegge dalle aggressioni batteriche; perché le cellule intestinali fungono da barriera protettiva nei confronti di sostanze dannose e perché presenta cellule immunitarie specializzate, in grado di produrre anticorpi.

Un microbiota sano, infatti, interagisce con la barriera intestinale in modo intelligente e aiuta a mantenerla correttamente in funzione. Alcuni suoi batteri, come i lattobacilli e i bifidobatteri, producono una sostanza chiamata butirrato, derivata dalla fermentazione dei carboidrati, che blocca l’attività dei batteri pericolosi.
Un microbiota sano compete con i batteri patogeni e ne impedisce l’insediamento, fungendo perciò da “antibiotico fisiologico” messo in campo dall’organismo stesso. Con una differenza fondamentale rispetto ai farmaci: il sistema immunitario gastrointestinale identifica ed elimina soltanto i microrganismi patogeni e le tossine lesive, senza distruggere i batteri benefici abitualmente residenti. Contribuisce inoltre alla digestione degli alimenti, produce vitamine.
L’alterata composizione del microbiota prende il nome di disbiosi, favorisce l’insorgenza di patologie e spesso è associato a disturbi ricorrenti come infiammazione della mucosa, colite, diarrea, flatulenza, difficoltà digestive e disturbi uro-ginecologici.

I fermenti lattici chiamati “probiotici”, sono batteri vivi e vitali (come i Lattobacilli e i Bifidobatteri), importanti per aiutare il riequilibrio del microbioma, in quanto vivendo in simbiosi con la nostra mucosa intestinale, sono fondamentali per il buon funzionamento di tutto l’intestino e dell’organismo.

I batteri probiotici, una volta ingeriti lo aiutano a contrastare la diffusione a livello intestinale dei batteri non benefici detti anche “batterici patogeni”, mantenendo così la cosiddetta “eubiosi” della flora batterica intestinale, cioè il suo corretto rapporto in qualità dei batteri benefici e quantità degli stessi, aiutando a mantenerla più sana ed equilibrata.
Il loro nutrimento principale è rappresentato dalle fibre vegetali contenute in frutta, verdura e cereali integrali, che anche per questo motivo devono essere sempre presenti sulla nostra tavola. Tra le fibre vegetali più utili per nutrire i batteri probiotici abbiamo i frutto-oligosaccaridi (detti anche FOS), che sono definite anche “fibre prebiotiche,” appunto per il loro ruolo di supporto nutritivo utile per lo sviluppo dei batteri “buoni” del microbiota.

Assumere fermenti lattici vivi può essere utile per ripristinare la flora batterica intestinale, in caso di alimentazione povera di fibre vegetali, e ogni qualvolta sussistono delle condizioni di impoverimento della flora batterica intestinale stessa, come ad esempio in caso di diarrea, disbiosi situazioni di mala digestione e vomito.

Integrare fermenti lattici vivi e vitali probiotici è molto semplice: arricchire l’alimentazione di fibre derivanti da frutta, verdura, cereali integrali per aiutare la vitalità dei nostri batteri intestinali e quando è il caso, assumere alimenti fermentati come yogurt e kefyr. Se ciò non dovesse bastare, trovate nella nostra parafarmacia integratori alimentari a base di batteri probiotici vivi e vitali utili per avere una assunzione efficace e controllata di probiotici.

Nei prossimi articoli approfondiremo il legame che c’è tra il nostro intestino e il nostro cervello, nonché il ruolo dell’intestino nella prevenzione delle patologie invernali.

Mai più gambe pesanti: la natura ti aiuta!

Per almeno tre italiane su dieci l’estate è un supplizio.
Con il caldo le gambe si appesantiscono, le caviglie si gonfiano, camminare e stare in piedi diventa un problema. A volte sulla pelle compaiono reticoli di venuzze, chiamate teleangectasie o più comunemente capillari.
Tutti questi disturbi non vanno trascurati perché, con il tempo, tendono a peggiorare. Tra laser, sclerosanti e chirurgia mininvasiva le tecniche per combattere questi problemi oggi non mancano e anche sul fronte alla diagnostica si sono fatti grandi passi avanti, tuttavia le migliori strategie preventive continuano ad essere la dieta e gli integratori alimentari, metodi semplici e alla portata di tutti.

L’ereditarietà gioca senza dubbio un ruolo nella predisposizione a questo problema, la gravidanza, la stitichezza il sovrappeso e le oscillazioni ormonali influiscono negativamente sul tono venoso, diminuendo l’elasticità delle pareti dei vasi sanguigni.
Quando questi si dilatano per effetto del caldo, le valvole anti-reflusso disposte a intervalli regolari lungo le vene non si richiudono bene e il sangue venoso (che scorre in senso opposto alla gravità) tende a retrocedere dalle gambe verso i piedi. In più, le pareti venose diventano più porose e fanno trasudare liquidi e scorie nei tessuti circostanti che si gonfiano. La fragilità capillare diviene evidente anche in superficie dove si manifestano le teleangectasie.

Il mondo della natura offre una serie di principi vegetali di provata efficacia, in grado di influire favorevolmente sul trofismo del microcircolo. Si tratta di piante come rusco, meliloto, vite rossa, centella, piante ricche di saponine, tannini e flavonoidi e in grado di svolgere una preziosa attività antinfiammatoria sul sistema venoso, rafforzando al contempo le pareti dei vasi.

Spesso associati ad altre piante come Ananas e tè verde che aiutano a drenare i liquidi corporei, si trovano in integratori da prendere per bocca ma anche in creme specifiche tonificanti e rinfrescanti.

Quanto ai bioflavonoidi, estratti da varie fonti vegetali, sono attualmente considerati la principale strategia per la risoluzione del problema delle gambe pesanti. E’ riconosciuta infatti la loro capacità di influire positivamente sul tono venoso.
Nel nostro laboratorio di galenica allestiamo una preparazione specifica per il microcircolo a base di estratti secchi di mirtillo, rusco, vite rossa e ippocastano da assumere anche come prevenzione due volte al giorno.

Prestare attenzione a tavola, diminuendo il consumo del comune sale da cucina, camminare e fare attività fisica regolare sono metodi a costo zero per combattere il problema delle gambe pesanti e attivare la circolazione.

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