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Libera il naso e il respiro

Quando il naso è secco, chiuso, irritato o gocciola perde la sua funzione di filtro per microbi, inquinanti e tutto ciò che passa con l’aria inspirata.

Mantenerlo pulito e libero aiuta a farci respirare meglio ed è particolarmente utile nella stagione fredda quando lo stare in ambienti chiusi e affollati ci rende maggiormente vulnerabili. 

 

Apix Propoli Aerosol

Ideale per l’igiene e l’idratazione delle vie respiratorie alte e favorisce l’eliminazione del muco in eccesso, utile anche in caso di esposizione agli agenti inquinanti, smog, fumo e polvere, sbalzi termici e colpi di freddo che possono provocare infiammazioni.

La formulazione ipertonica di Sali di grotta di Salgemma dell’Austria lo rende indicato per adulti, bambini ed anziani.
A base di Propoli e semi di Pompelmo. Inoltre è presente estratto secco di Camomilla ricco in Apigenina, Eucaliptolo ed olio essenziale di Timo. 
Da usare negli aerosol normali o a ultrasuoni, oppure direttamente nel naso, premendo il flaconcino più volte. Una volta aperta la fiala deve essere usata immediatamente e non può essere conservata per una successiva applicazione.

Adulti: 1 fiala 2 volte al giorno, pura o diluita con 1 ml di soluzione fisiologica.
Bambini: 1 fiala 1 volta al giorno, pura o diluita con 1 ml di soluzione fisiologica.

Confezione da 10 fiale da 2 ml
Conservare a temperatura inferiore a 30° C.
DISPOSITIVO MEDICO CE

Leggere attentamente le avvertenze o le istruzioni per l’uso.

 

Apix Rinopur Spray Nasale Biosline 

 

Ideale per rimuovere i depositi di muco dalle fosse nasali in caso di congestione, come nelle sindromi influenzali, raffreddori, riniti, otiti da e per favorire la respirazione.
Contiene Propoli, Semi di Pompelmo, Olivello spinoso ad attività antiossidante ed oli essenziali di Eucalipto, Cannella e Pino mugo, che in associazione al Sale di grotta e al MetilSulfonilMetano (forma naturale di zolfo organico), favoriscono la protezione delle mucose delle fosse nasali dall’azione di batteri o di inquinanti ambientali.
L’acido Ialuronico forma un film protettivo sulla mucosa nasale esercitando inoltre un’azione idratante ed emolliente.
Apix Rinopur Spray Nasale ha una formulazione ipertonica lo rende indicato per adulti, bambini ed anziani.

Adulti: 2-3 spruzzate per narice 2-3 volte al giorno.
Bambini (dai 3 – 6 anni): 1 spruzzata per narice 2 volte al giorno.
Bambini (dai 6– 12 anni): 2 spruzzate per narice 2 volte al giorno.

Confezione 20 ml.
DISPOSITIVO MEDICO CE

Leggere attentamente le avvertenze o le istruzioni per l’uso.

 

Apix Propoli Sciroppo Balsamico

 

Indicato in caso di tosse grassa per liberare dal muco le vie aeree superiori e dare sollievo in caso di tosse secca e spasmodica, con un piacevole effetto balsamico.

Apix Propoli Sciropppo Balsamico oltre alla Propoli ed ai semi di Pompelmo contiene, Edera che fluidifica il muco in eccesso, Piantaggine che svolge un’azione emolliente e lenitiva sulle mucose delle vie respiratorie, Zinco che contribuisce alle naturali difese dell’organismo, ed infine, oli essenziali di Eucalipto e Pino Mugo dalle proprietà balsamiche.

Adulti: 1 misurino da 10 ml, 3 volte al giorno.
Bambini: 5 ml, 2 volte al giorno.
Il prodotto può essere assunto puro o diluito in altro liquido (acqua, tè, tisana). L’aroma frutti di bosco lo rende gradevole al palato.

Non contiene: glutine, coloranti, alcol.

Confezione 150 ml.

Leggere attentamente le avvertenze o le istruzioni per l’uso.

 

 

 

 

 

 

 

Rapido sollievo contro i disturbi da raffreddamento

Apix Fludefend-C Effervescente (Biosline) è un integratore a base di Propoli e semi di Pompelmo abbinata con alto dosaggio di Vitamina C (500 mg per compressa) e Zinco che contribuiscono alla normale funzione del sistema immunitario favorendo così le naturali difese dell’organismo. Propoli ad alto titolo in galangina e Semi di Pompelmo hanno proprietà antimicrobiche.
Sciogliere la compressa effervescente in un bicchiere d’acqua e assumere secondo la seguente modalità:
Adulti: 1-2 compresse al giorno per gli adulti.
Bambini dai 3 anni: 1 compressa al giorno.
Senza Glutine e lattosio.
Confezione: 20 compresse effervescenti.

In fase acuta è indicato Apix Flufast (Biosline), a base di Propoli e Semi di Pompelmo ad azione antimicrobica utile per un azione urto contro i sintomi da raffreddamento, con attività decongestionante sulle prime vie aeree.
Unisce i benefici legati all’assunzione di una bevanda calda, ad una formulazione particolarmente ricca, con oli essenziali di Timo ed Eucalipto, con proprietà balsamiche, e Sambuco utile per la fluidificazione delle secrezioni bronchiali. Contiene anche Miele, con azione lenitiva e Vitamina C e Zinco, con proprietà immunostimolanti.
Adulti e bambini dai 12 anni: da 1 a 3 bustine al giorno da sciogliere in acqua, preferibilmente calda, e bere subito per sfruttare i benefici degli Oli essenziali.
Senza Glutine e senza Lattosio.
Confezione : 9 bustine solubili.

 

Nota bene: questo articolo riporta informazioni che non intendono sostituire una diagnosi e consigli del medico, solo il medico può stilare una prescrizione e dare indicazioni terapeutiche. Tutti gli integratori alimentari, gli estratti vegetali e i prodotti erboristici non possono essere considerati come sostitutiva in nessun caso di una dieta bilanciata ed uno stile di vita sano e controllato.

Mangiare poco allunga la vita?

Partiamo da un quesito centrale, rispetto al motivo (o ai motivi) per cui l’assunzione di cibo è una condizione necessaria per la nostra specie. In altre parole: qual è la ragione fondamentale per cui ci nutriamo? Innanzitutto l’essere umano mangia per permettere al proprio organismo di crescere, in modo da progredire e passare dallo stadio infantile a quello adulto: mangiamo per permettere al nostro organismo di svilupparsi. In secondo luogo, ci nutriamo perché è tramite l’alimentazione che l’essere umano è in grado di conservare la propria condizione vitale. Attraverso il cibo assunto siamo in grado di guadagnare l’apporto calorico di cui abbiamo bisogno per mantenere la temperatura corporea a un livello ottimale, che nel caso dell’essere umano è di 37°. Nel momento in cui dovesse venire a mancare il nutrimento dato dall’alimentazione, è dai depositi di grasso immagazzinati in precedenza che il nostro organismo preleva le calorie necessarie. La condizione salutare migliore consiste dunque nel mantenere questo equilibrio in entrata e in uscita.
Fin dall’antichità, quando si cibava di ciò che raccoglieva, o perfino una volta divenuto cacciatore, in seguito alle glaciazioni che hanno limitato la possibilità di trovare vegetazione commestibile, l’uomo si è sempre alimentato alla luce del sole. Ci si nutriva generalmente con ciò che si riusciva a procurarsi durante le ore di luce, dopodichè si andava a dormire. La rivoluzione industriale, con l’avvento della corrente elettrica, ha totalmente modificato quest’abitudine. In seguito è diventato normale poter mangiare in qualsiasi momento della giornata, anche in più momenti. Si mangia fino a tardi. Qualcuno addirittura si alza di notte per farlo; tuttavia numerosi studi si sono chiesti ‘per quanti pasti è concepito l’essere umano?’, qual è il numero di pasti maggiormente idoneo al suo metabolismo?
Un dato da cui partire è, come sempre, il nostro organismo. Possediamo organi come il fegato che sono in grado di conservare l’energia in modo da renderla poi disponibile nel momento del bisogno. Le riserve di zucchero, infatti, si accumulano nel fegato sotto forma di glicogeno, benché tuttavia tendano a esaurirsi dopo 10-12 ore di digiuno. Ciò fa sì che vengano richiamati acidi grassi dal tessuto adiposo, i quali sono trasformati dal fegato in chetoni in grado di rientrare nel flusso sanguigno sotto forma di fonte energetica per i muscoli e il cervello. Da sempre il digiuno è accostato a diverse religioni che lo prevedono, in forme, contesti e modalità differenti, e che ne fanno una pratica a cui attenersi in quanto legato alla dimensione del ‘sacro’. Si pensi al digiuno di figure bibliche nell’Antico Testamento o a quello di Gesù descritto nei Vangeli, per non parlare del mese sacro del Ramadan, in cui ci si astiene dal cibo durante le ore di luce. Oltre a questi aspetti religiosi e culturali, al giorno d’oggi gli esperti hanno rilevato che il nostro organismo è in grado di adottare specifiche precauzioni per ovviare allo stress causato dallo stare senza cibo per alcune ore. Oltre a ridurre le infiammazioni, tutelare determinati tessuti del nostro organismo, digiunare tra le 10 e le 16 ore permette di migliorare la nostra risposta immunitaria e favorisce la capacità delle cellule di eliminare le sostanze di scarto. Ma non solo. Sembra poter sussistere una diretta correlazione tra l’astinenza dal cibo e il rallentamento della crescita di alcune forme tumorali.
Oltre al digiuno e alla privazione di cibo per alcune ore, un ulteriore accorgimento nel nostro regime alimentare riguarda la quantità di cibo e la frequenza con cui lo assumiamo. Un’altra modalità di alimentazione testata nel corso degli ultimi anni, e che sta prendendo via via piede, e la cosiddetta ‘alimentazione frazionata’. In favore di una generale restrizione alimentare, che tuttavia non implichi la malnutrizione, è un buon accorgimento cercare di aumentare il numero dei momenti in cui si mangia durante la giornata, diminuendo però la quantità di cibo ingerita, cercando di non superare le 100 calorie per pasto. E’ il cosiddetto approccio del ‘mangiare poco ma spesso’. Ciò non vuol dire smettere di mangiare, bensì assumere il giusto quantitativo di cibo, sebbene distribuito in più momenti differenti. Tale metodo favorisce il dimagrimento, in quanto consente di mantenere costantemente attivo il metabolismo. Questo avviene sia perché ogni pasto richiede una fase di digestione, e un notevole dispendio energetico ad essa correlata, sia perché frazionando i pasti si mantiene costante la secrezione di insulina. Proprio quest’ultima, durante i cosiddetti ‘picchi glicemici’, è tra le maggiori responsabili dell’accumulo di grasso su pancia e fianchi.
Un’alimentazione frazionata permette pertanto di evitare picchi di acidi grassi, il cui accumulo è direttamente connesso all’aumento del colesterolo. Di conseguenza si può trarre un notevole beneficio anche dal punto di vista della circolazione, nonché dell’apparato intestinale, meno sovraccaricato durante il corso delle sue funzioni.
Come visto fino a qui, che si scelga di saltare qualche pasto ogni tanto o che si decida di adottare un’alimentazione frazionata, i benefici che ne risultano sono notevoli e riguardano diversi aspetti del nostro organismo. Ulteriori benefici sono stati rilevati per quanto riguarda altri organi fondamentali come il cuore e il cervello. Da decenni sono in atto studi su alcune specie animali con una dieta ridotta del 30-40 %, e nei primati si è registrato un calo del 50 % sia degli infarti che dei tumori. Per i quali vale la stessa regola relativa ai disturbi cardiovascolari legati al sovrappeso: il rischio di tumore è direttamente proporzionale alla quantità di cibo che si assume, il che vuol dire più cibo, più rischi. Per quanto riguarda invece il cervello, si è osservato che una dieta ipocalorica permette di attivare una specifica molecola, chiamata CREB1, che è in grado di accendere altri geni responsabili della sua longevità e del suo corretto funzionamento. Inoltre, è sufficiente la privazione di cibo per 24 ore affinché all’interno del nostro cervello siano in grado di formarsi nuovi neuroni.
L’obiettivo di alcune ricerche del panorama contemporaneo è quello di permettere alle persone di arrivare sani al traguardo dei cent’anni. Dal momento che già oggi il 20 % degli ultracentenari non hanno sviluppato alcuna malattia prima di raggiungere il secolo di vita, l’obiettivo è permettere alla maggior parte della popolazione di riuscire a ‘scampare’ alla vecchiaia. Li definiscono, letteralmente, gli escaper, i sopravvissuti; cioè coloro che sono scampati agli anni della vecchiaia in cui malattie vascolari, tumori e patologie degenerative legate alla senilità mietono numerose vittime. Forse proprio a partire da un’alimentazione concepita in modo diverso, frazionata, accorta e ipocalorica, questo traguardo potrebbe diventare realtà in un futuro prossimo.

di GIOSUE’ BRULLA
giosuè.brulla@gmail.com

Medik8: linea prevenzione

Le protezioni solari sono importanti per proteggere la pelle dai danni provocati dai raggi UV, però la ricerca suggerisce che la completa protezione dal foto-invecchiamento si ottiene solo in concomitanza con l’uso di antiossidanti. 

                                                                                                                    

          

C-Tetra è un siero antiossidante alla Vitamina C stabile, che aiuta a combattere i danni della pelle provocati dal sole.
Si assorbe velocemente e non unge. Contiene una forma liposolubile di acido ascorbico quattro volte più attivo.
Contribuisce a stimolare la produzione di collagene, rassodando la pelle e riducendo le rughe. Aumenta la densità e l’elasticità della pelle, migliorando la texture e la luminosità del viso.
C-Tetra contiene anche Vitamina E, che oltre ad avere una funzione antiossidante, ricicla la vitamina C potenziandone l’effetto.
Aiuta a ridurre gli eritemi correlati al retinolo e al peeling.
Applicare 3-4 gocce direttamente sulla pelle e spalmarle in modo uniforme sul viso, collo e dècolleté.
Basta applicarlo solo una volta al giorno, al mattino; non viene rimosso quando ci si lava il viso grazie alla sua formula attiva 24 ore.

CE-Tetra è un siero più concentrato rispetto al C-Tetra e oltre alla Vitamina C ed E, contiene un potenziatore dell’assorbimento epidermico.

C-Tetra Cream è un idratante da giorno che abbina la Vitamina C altamente stabile ad una delicata texture in crema, a rapido assorbimento con estratti di agrumi.
C-Tetra cream aiuta a migliorare il tono della pelle, illumina l’incarnato e previene i segni visibili di invecchiamento cutaneo.
E’ una formula leggera ed arricchita con acido ialuronico per proteggere e idratare la pelle. Contiene anche la Vitamina E che abbinata alla Vitamina C ne aumenta l’azione antiossidante.
Adatto per tutti i tipi di pelle.
Applicare al mattino, dopo la detersione, una piccola quantità di C-Tetra Cream e stendere uniformemente sul viso, collo e dècolleté.

Medicina omeopatica e prevenzione

Si avvale di medicinali preparati a partire da sostanze minerali, vegetali o animali, diluendo la materia prima in soluzioni idroalcoliche o in altri eccipienti e la ‘successione’ del prodotto in diversi gradi.
Per far fronte alle incertezze mostrate nei confronti dei trattamenti omeopatici, è stato eseguito uno studio osservazionale controllato per un periodo di 10 anni su 459 pazienti: 248 trattati con medicinale omeopatico -estratto di fegato e cuore di anatra- e 211 non trattati. Come riporta l’articolo del Dott. G.M. Beghi e Dott. A.M. Morselli l’estratto viene utilizzato per la prevenzione e il trattamento dell’influenza e dei virus che causano sindromi simil-influenzali. Tali infezioni dei seni paranasali, della gola, delle vie aeree e dei polmoni presentano un’eziologia virale, ma possono essere dovute anche a infezioni di tipo batterico. Esse rappresentano le prime due cause di morbilità e mortalità in tutto il mondo grazie alla diffusione di casi di resistenza ai farmaci antibiotici e antivirali, come conseguenza di un uso non corretto di questi farmaci.
Lo scopo del trattamento omeopatico è quello di migliorare lo stato generale di salute dei pazienti, riducendo le frequenza degli episodi e migliorandone la sintomatologia.
E’ stata, così, riscontrata una significativa riduzione di insorgenza di infezioni nei pazienti trattati con il medicinale omeopatico rispetto a quelli non trattati.
Questo studio suggerisce che il trattamento con il medicinale omeopatico in questione potrebbe dare un prezioso aiuto a prevenire le infezioni dell’apparato respiratorio, soprattutto in assenza di reazioni avverse e per il buon rapporto benefici e rischi o costi. Sebbene le conclusioni dello studio siano soggette a limitazioni, esso da un’idea del ruolo svolto dal medicinale omeopatico nella pratica clinica di tutti giorni e dell’importanza di studi controllati randomizzati per trarre conclusioni definitive.

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