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Autore: Alkemia

L’integrazione negli sport di resistenza: importanza, dosaggio e modalità

Perchè non danno sempre i benefici sperati?

Allenamenti efficaci devono essere combinati con piani alimentari specifici: questi permettono di ottenere un’alimentazione bilanciata che fornirà al fisico gli elementi necessari per lo svolgimento dell’attività sportiva.
Sarà indispensabile preparare un buon piano di integrazione, per fornire pronta energia all’organismo e reidratarlo in modo rapido.

Entriamo nello specifico

Gli integratori sono importanti per chi pratica sport, ma il dosaggio e il momento in cui vengono assunti ne determinano benefici e efficacia.

PRIMA dell’allenamento o della competizione, si devono assumere integratori energetici a rapido assorbimento e lento rilascio che forniscono la giusta carica per affrontare l’attività sportiva.
DURANTE l’allenamento o la competizione, saranno utili integratori energetici a rapido assorbimento e veloce rilascio e integratori salini che forniscano il giusto supporto per la performance e lo sprint finale.
DOPO l’allenamento o la competizione è necessario rifornire il proprio fisico di sali minerali e di zuccheri, per recuperare gli elementi persi, e di aminoacidi che andranno a riparare in muscoli danneggiati con lo sforzo.

Facciamo degli esempi

Per ottenere una buona performance nell’Endurance, sport di resistenza , è di fondamentale importanza assumere,  PRIMA carboidrati facilmente assimilabili (maltodestrine in polvere, liquide o gel) per garantire un corretto apporto energetico. L’assunzione di Sali Minerali, DURANTE l’allenamento è finalizzata alla reidratazione, e non deve essere mai eccessiva. L’apporto, PRIMA e DOPO, aminoacidico, e PROTEICO al mattino, è finalizzato al mantenimento del tono muscolare, che può venire meno in questo tipo di allenamento.

Nei giochi di squadra, invece, è consigliabile utilizzare PRIMA e DURANTE dei mix di carboidrati veloci, come maltodestrine, e aminoacidi ramificati per un effetto sinergico di pro energetici. Inoltre l’apporto dei ramificati, e delle proteine nel DOPO attività, garantiscono tono e potenza muscolare.

E’ consigliabile sempre un’integrazione di antiossidanti: ad esempio, l’apporto di Omega 3 può migliorare di base la performance sportiva.

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Esposizione della pelle al sole: danni e prevenzione

Perché, allora, l’esposizione al sole può risultare dannosa per la pelle?

Il danno solare è dato dall’esposizione prolungata e senza protezione ai raggi ultravioletti ed infrarossi. Gli UVB, infatti, sono causa delle ustioni solari, mentre gli infrarossi sono responsabili della sensazione di calore e del danno termico.

Si può parlare, allora, di abbronzatura sana?

L’abbronzatura è la risposta sulla pelle al trauma provocato dai raggi solari. La pelle reagisce producendo melanina che fa da filtro, assorbendo e respingendo parte delle radiazioni.

L’esposizione prolungata comporta, infatti, danni di una certa entità, come fotoinvecchiamneto, ispessimento dell’epidermide con rughe profonde, macchie solari e, in casi estremi, anche tumori.

Allora cosa possiamo fare per proteggerci al meglio?

Ecco alcuni consigli per limitare nel tempo i danni provocati da una prolungata esposizione alla luce solare:

– scegliere creme con fattore di protezione adeguato al proprio fototipo, con filtri fisici che schermino sia i raggi UVB sia gli UVA;

evitare l’esposizione nelle ore più calde, dalle 11 all 16;

– proteggere anche gli occhi con lenti adeguate per evitare i danni oculari causati da eccessiva iraddiazione solare e riverbero;

– evitare di prolungare l’esposizione anche applicando creme solari con fattori di protezione alti;

– apportare con una giusta alimentazione o con integratori sostanze a base di carotenoidi: il beta carotene contenuto in albicocche, angurie, meloni e carote e il licopene del pomodoro stimolano la produzione di melanina, necessaria per contrastare il danno solare e il fotoinvecchiamento.

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Allergie primaverili: sintomi e rimedi naturali più efficaci

Quali sono i sintomi delle allergie primaverili?

Prurito al naso, lacrimazione, starnuti frequenti, congestione nasale sono i segni caratteristici delle allergie stagionali, la cui gravità varia da soggetto a soggetto e in base al calendario pollinico. All’inizio della primavera, infatti, il vento è carico del polline di alberi, mentre più avanti è l’erba a causare, principalmente, i sintomi allergici. Ricordiamo che i pollini non spariscono in estate e in autunno, per questo si possono avere allergie estive e autunnali, causate da pollini e graminacee. Quando si soffre di forme allergiche stagionali è molto importante ridurre i fattori di rischio e di esposizione.

Come possiamo fare? Cosa vuol dire fare prevenzione?

Ecco alcuni semplici consigli per limitare alcuni sintomi:

  • non uscire nelle ore centrali quando si ha maggiore concentrazione di pollini;
  • evitare di passeggiare in prati appena tagliati e in caso di vento;
  • fare attenzione ai temporali, durante i quali vengono rilasciati molti pollini;
  • lavare spesso capelli e vestiti sui quali i pollini tendono a depositarsi.

Rimedi naturali

AllergiePossiamo, inoltre, stimolare il sistema immunitario aiutando l’organismo a combattere e  attenuare i sintomi allergici. Tra i rimedi naturali utili nella prevenzione il ribes nigrum macerato glicerico svolge un ruolo fondamentale: ha un’azione cortison-like, che permette di contrastare i sintomi allergici , rafforzando il sistema immunitario. Si possono associare, anche, irrrigazioni nasali, utilizzando spray di soluzione fisiologica e omeopatici che aiutano a tenere libero e pulito il naso in caso di depositi di muco e pollini.

Vieni a trovarci presso la nostra parafarmacia in via delle Lame a Bologna: troverai tanti rimedi naturali e consigli personalizzati per affrontare al meglio la primavera e le sue allergie.

Sudorazione nello sport e corretta reintegrazione dei sali minerali

Quali sali minerali si perdono con il sudore? Quali sono i sintomi da carenza di sali minerali? Cercheremo di dare tutte le risposte per affrontare al meglio l’attività sportiva.

Il sudore è un liquido ipotonico composto d’acqua e sali minerali, tra cui i principali sono magnesio, potassio, cloro e sodio. I primi due sono fondamentali per chi fa attività fisica intensa per il funzionamento muscolare. La mancanza anche di uno solo di questi minerali può comportare una riduzione della performance e può causare sintomi importanti come: affaticamento muscolare, spossatezza fino a crampi fastidiosi e tremori muscolari.

Effetti e sintomi di carenza di Magnesio

Il magnesio è un sale minerale molto importante: partecipa a diverse reazioni enzimatiche ed è fondamentale per la contrazione muscolare e la trasmissione degli impulsi nervosi. Una carenza di Magnesio comporta debolezza muscolare, affaticamento, nervosismo, variazione del tono dell’umore e, in alcuni casi, insonnia.

Effetti e sintomi di carenza di Potassio

Il Potassio è un’altro sale minerale fondamentale: regola la trasmissione nervosa, la contrazione muscolare  e il battito cardiaco. Una carenza di Potassio comporta un’alterazione della pressione, del battito cardiaco oltre a stanchezza, irritabilità e dolori muscolari.

Come evitare la carenza di sali minerali?

Un’ alimentazione varia ed equilibrata aiuta a contrastare le carenze di sali minerali. Tra gli alimenti ricchi di Magnesio troviamo: mandorle, noci, cacao amaro, verdure a foglia verde, fagioli e cereali. Tra quelli ricchi di Potassio troviamo: noci, banane, kiwi, patate e cioccolato fondente.

In aggiunta si possono utilizzare integratori salini ricchi di vitamine e sali minerali  utili dopo l’allenamento per un adeguato reintegro delle perdite idrosaline.

Vieni a trovarci a Bologna, presso la Parafarmacia di via delle Lame, per scoprire tutti i prodotti utili per il tuo allenamento. Noi torneremo presto con nuovi consigli sull’integrazione sportiva, fondamentale per ottenere delle buone performance.

Vaccini: le nuove regole.

Da settembre in assenza di profilassi i bambini da 0 a 6 anni verranno esclusi da asili nido e materne, mentre per gli iscritti alle elementari, medie e i primi due anni di superiori saranno previste sanzioni a carico dei genitori.
Sono obbligatorie in via permanente antipolio, antidifterica, antitetanica, antiepatite B, anti Haemophilus influenzae, disponibili in un unica soluzione esavalente, obbligatoria per i nati dal 2001 al 2004. Si aggiungono antimorbillo, rosolia, parotite, varicella (quadrivalente), obbligatorie assieme all’esavalente per i nati dal 2005 al 2011. Mentre antimeningite B e C, pneumococco e rotavirus rimangono raccomandate, ma facoltative.

Sono dispensati dall’obbligo di vaccinazione bambini che hanno già contratto la malattia e sarà il medico o il pediatra a dichiarare l’immunizzazione, disponendo anche un test diagnostico per verificare la presenza di anticorpi. L’esonero è esteso anche a bambini le cui condizioni cliniche non permettono, sia in maniera temporanea che definitiva, la profilassi per la presenza di malattie croniche, condizioni di immunodepressione o pregresse reazioni allergiche gravi. Anche in questo caso occorre una documentazione medica e i minori verranno inseriti in classi formate da bambini vaccinati o immunizzati naturalmente.

Per asili nido e materne al momento dell’iscrizione bisogna presentare il libretto delle vaccinazioni o i certificati medici di esenzione. In caso il bambino non risulti in regola non verrà ammesso.
Il genitore può autocertificare l’avvenuta vaccinazione e ha tempo fino al 10 luglio di ogni anno per esibire copia del libretto. Il riscontro della prenotazione presso l’Asl di competenza è sufficiente per l’iscrizione. Nella scuola dell’obbligo non può essere rifiutata l’iscrizione, ma in caso di inadempienza verrà segnalato all’Asl e se non ci mette in regola si rischiano sanzioni fino a 500 euro.

Riassumendo per l’anno scolastico 2017/2018: entro il 31 ottobre per la scuola dell’obbligo e entro il 10 settembre per l’infanzia, bisogna presentare la certificazione (libretto vaccinale) rilasciata dall’Asl o l’autocertificazione o copia della prenotazione. Poi entro il 10 marzo 2018 chi ha presentato l’autocertificazione deve fornire la documentazione completa.
E’ stato attivato anche un numero di utilità pubblica (1500) dove rispondono medici esperti dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 16.

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