Cambio di stagione: attenti allo stomaco!

Circa il 70% degli adulti accusa frequentemente disturbi di stomaco. Tra le cause troviamo l’alimentazione, stile di vita, fumo, stress, uso cronico e abuso di farmaci.

Le cattive abitudini dell’alimentazione moderna come saltare il pranzo, sovraccaricare di pietanze la cena, consumare in fretta pasti fuori casa, non masticare adeguatamente, sbilanciare la dieta a favore dell’eccesso di grassi e abusare di alcool e caffè, mettono a dura prova l’efficienza gastrica, sottoponendo l’intero organismo ad uno sforzo.

Uno stile di vita frenetico non permette di mangiare a orari regolari, nonostante ciò lo stomaco si prepara ad accogliere il cibo secondo orari prestabiliti durante la giornata e in quei momenti la secrezione di acido è al suo picco.

Il fumo è responsabile dell’aumento del bruciore di stomaco provocando il rilassamento dello sfintere esofageo, una sorta di valvola che collega lo stomaco all’esofago.

L’ansia e lo stress influiscono sulle funzioni digestive; infatti quest’ultime sono regolate dal sistema neurovegetativo, molto sensibile alle stimolazioni psichiche.

L’uso cronico e l’abuso di farmaci come FANS (antinfiammatori non steroidei) e di antibiotici porta ad uno squilibrio della flora e quindi del sistema immunitario e le principali categorie di farmaci utilizzate per la cura dei sintomi (gastroprotettori e antiacidi) sono tra le principali cause del peggioramento delle problematiche stesse.

L’acidità è fondamentale! L’alterazione dei livelli del pH gastrico riduce l’assorbimento delle sostanze nutrizionali quali vitamina B12, ferro, calcio, magnesio. Senza acidità gli enzimi, deputati alla digestione delle macromolecole alimentari e alla sterilizzazione del bolo alimentare, non possono agire e gran parte delle sostanze introdotte con il cibo passano nell’ intestino con una “struttura” difficilmente assimilabile. Come conseguenza la mucosa intestinale si infiammerà, compariranno intolleranze alimentari, infezioni batteriche, parassitosi intestinali, disbiosi, e candidosi intestinali.

Iperacidità, bruciore gastrico e reflusso si manifestano solitamente con una serie di sintomatologie quali: sonnolenza post-prandiale, sazietà precoce, epigastralgie (dolore e bruciore), nausea, eruttazioni e sensazione di pesantezza. Un approccio naturale dovrebbe non inibire la produzione acida, ma favorire il rispristino dell’equilibrio senza variare il pH fisiologico necessario per la digestione. I fitoterapici più utilizzati sono: Aloe che protegge la mucosa, Boswellia come antinfiammatorio e Passiflora come calmante del dolore e riequilibratore della produzione di acido cloridrico.

Ulcere e gastriti sono fenomeni infiammatori o lesivi della mucosa gastro-duodenale le cui cause sono da imputare a molteplici fattori. Alla base di questi si verifica la minor capacità della mucosa di mantenere un equilibrio tra fattori “aggressivi” e fattori “protettivi”. Questo innesca la progressione lesione degli strati che rivestono la parete interna dello stomaco portando a gastriti e alla successiva evoluzione in ulcere peptiche o duodenali. Un approccio naturale dovrebbe risolvere il fenomeno senza interferire con i fisiologici meccanismi secretivi, preservando l’efficienza e l’equilibrio dell’intero apparato digestivo. I fitoterapici più utilizzati sono: estratto di pompelmo per riparare la mucosa danneggiata funzionando da antimicrobico naturale, Centella Asiatica per favorire la guarigione delle ulcere, Rutina vasoprotettrice e riepitelizzante e Passiflora che riduce il dolore e calma l’ansia.

Esistono approcci naturali, sicuri, efficaci e mirati che permettono di risolvere le problematiche gastriche, rispettando la fisiologia e l‘equilibrio dell’organismo; risolvono, ripristinano e mantengono la salute e il benessere gastrointestinale in modo sicuro e senza effetti collaterali.

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