Probiotici, alleati dell’intestino!

L’intestino è forse l’organo del corpo meno conosciuto, ma certamente il più grande! Immaginiamolo come un tubo di una lunghezza circa di 8 metri che parte dallo stomaco e termina con l’ano.
La sua funzione primaria è quella di assimilare i principi nutritivi dei cibi provenienti dallo stomaco e di convogliarli nel sangue, in modo che possano alimentare le cellule degli organi e dei tessuti dell’organismo e per potenziare questo assorbimento è coperto di villi e microvilli.

L’intestino fa parte dell’apparato digerente, ma non serve solo a digerire, infatti costituisce una parte importante del sistema immunitario. Per tanti motivi: perché il microbiota (la flora batterica residente) adeso alle sue pareti protegge dalle aggressioni batteriche; perché le cellule intestinali fungono da barriera protettiva nei confronti di sostanze dannose e perché presenta cellule immunitarie specializzate, in grado di produrre anticorpi.

Un microbiota sano, infatti, interagisce con la barriera intestinale in modo intelligente e aiuta a mantenerla correttamente in funzione. Alcuni suoi batteri, come i lattobacilli e i bifidobatteri, producono una sostanza chiamata butirrato, derivata dalla fermentazione dei carboidrati, che blocca l’attività dei batteri pericolosi.
Un microbiota sano compete con i batteri patogeni e ne impedisce l’insediamento, fungendo perciò da “antibiotico fisiologico” messo in campo dall’organismo stesso. Con una differenza fondamentale rispetto ai farmaci: il sistema immunitario gastrointestinale identifica ed elimina soltanto i microrganismi patogeni e le tossine lesive, senza distruggere i batteri benefici abitualmente residenti. Contribuisce inoltre alla digestione degli alimenti, produce vitamine.
L’alterata composizione del microbiota prende il nome di disbiosi, favorisce l’insorgenza di patologie e spesso è associato a disturbi ricorrenti come infiammazione della mucosa, colite, diarrea, flatulenza, difficoltà digestive e disturbi uro-ginecologici.

I fermenti lattici chiamati “probiotici”, sono batteri vivi e vitali (come i Lattobacilli e i Bifidobatteri), importanti per aiutare il riequilibrio del microbioma, in quanto vivendo in simbiosi con la nostra mucosa intestinale, sono fondamentali per il buon funzionamento di tutto l’intestino e dell’organismo.

I batteri probiotici, una volta ingeriti lo aiutano a contrastare la diffusione a livello intestinale dei batteri non benefici detti anche “batterici patogeni”, mantenendo così la cosiddetta “eubiosi” della flora batterica intestinale, cioè il suo corretto rapporto in qualità dei batteri benefici e quantità degli stessi, aiutando a mantenerla più sana ed equilibrata.
Il loro nutrimento principale è rappresentato dalle fibre vegetali contenute in frutta, verdura e cereali integrali, che anche per questo motivo devono essere sempre presenti sulla nostra tavola. Tra le fibre vegetali più utili per nutrire i batteri probiotici abbiamo i frutto-oligosaccaridi (detti anche FOS), che sono definite anche “fibre prebiotiche,” appunto per il loro ruolo di supporto nutritivo utile per lo sviluppo dei batteri “buoni” del microbiota.

Assumere fermenti lattici vivi può essere utile per ripristinare la flora batterica intestinale, in caso di alimentazione povera di fibre vegetali, e ogni qualvolta sussistono delle condizioni di impoverimento della flora batterica intestinale stessa, come ad esempio in caso di diarrea, disbiosi situazioni di mala digestione e vomito.

Integrare fermenti lattici vivi e vitali probiotici è molto semplice: arricchire l’alimentazione di fibre derivanti da frutta, verdura, cereali integrali per aiutare la vitalità dei nostri batteri intestinali e quando è il caso, assumere alimenti fermentati come yogurt e kefyr. Se ciò non dovesse bastare, trovate nella nostra parafarmacia integratori alimentari a base di batteri probiotici vivi e vitali utili per avere una assunzione efficace e controllata di probiotici.

Nei prossimi articoli approfondiremo il legame che c’è tra il nostro intestino e il nostro cervello, nonché il ruolo dell’intestino nella prevenzione delle patologie invernali.

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